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l'efficacia del training della mindfulness

L'approccio basato sulla Mindfulness per la riduzione dello stress è stato utilizzato come ausilio a svariati approcci terapeutici e ha dimostrato ampiamente la sua utilità in diversi campi dedicati al benessere dell'individuo. Come osserva Antonella Rainone (2012), psicoterapeuta e didatta alla scuola di psicoterapia cognitiva APC/SPC, la Mindfulness, nella sua pratica di fermarsi a vivere il presente senza giudicare la propria esperienza psicofisica, risulta terapeutica per molti motivi. Essa infatti diminuisce la ruminazione e favorisce l'accettazione, elimina dunque pensieri e valutazioni negative; aumenta la capacità di decentramento (e quindi gli stati mentali sono trattati solo come tali e non come costituitivi dell'individuo) e diminuisce il cosidetto "affect as information" (e dunque le emozioni non vengono prese come fonte di informazione su tutto, ma ci si basa su fatti osservabili); funge da esposizione esperenziale rispetto agli stati emotivi che normalmente venivano evitati, modificando così i significati patogeni; infine offre la possibilità di ridurre gli automatismi, e dunque le strategie disfunzionali di soluzione, privilegiando una risposta piu' ponderata e consapevole dei propri scopi e possibilità. Tali cambiamenti nella vita di un individuo sono essenziali alla soluzione di svariate dinamiche che mantengono talvolta anche disturbi di grave entità.

Concludendo la Mindfulness ha un considerevole potere terapeutico; la sua radice origina da una tradizione molto antica (meditazione Vipassana) che risale allo stesso Buddha. Ma non per questo essa, per essere funzionale, ha bisogno obbligatoriamente di insegnamenti religiosi. Alla base del successo della pratica c'è un'antica e Nobile disciplina molto efficace, che ha attraversato millenni migliorandosi nella crescita interiore delle persone che l'hanno praticata e perferzionata nel tempo. Ma, come dimostrato, alla base del successo c'è la pratica stessa e gli atteggiamenti con i quali la si affronta quotidianamente, non un Dio o un concetto religioso. Tutto quello che bisogna fare è praticare col giusto atteggiamento.

"Il buddismo non ha alcun Dio, cosa che lo rende una religione molto particolare. Ha invece un principio centrale, che si ritiene incarnato in maniera esemplare da una persona storica, detta il Buddha. Si racconta che un giorno un uomo si accostò al Buddha, che era ritenuto un grande saggio e maestro, e gli chiese: <<Sei un Dio?>> Buddha rispose: <<No. Sono sveglio.>>

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

programma Mindfulness

Il programma Mindfulness che propongo è concepito attentamente ed è spiegato, passo dopo passo, sia a livello teorico che pratico. Pone la sua enfasi sull'applicazione piuttosto che sulla teoria e sull'esperienza piuttosto che sul credere. Con ciò si afferma chiaramente che un credo universale è impossibile, ma un'esperienza non è solamente possibile, ma necessaria.

Senza le applicazioni pratiche che il corso fornisce i testi usati rimarrebbero, in gran parte, una serie di astrazioni che non sarebbero affatto sufficienti a portare il rovesciamento del sistema di pensiero a cui miro con questo programma.

 

cibo e meditazione

Radicchio scoltellato, arancia a buccia spessa, tofu.

Lavare il radicchio, centrifugarlo e finire di asciugare in un panno. 

Lavare l'arancia, grattugiare la buccia e mettere in un bicchiere. Sbucciare, tagliare gli spicchi e metterli da parte. Raccogliere il succo del taglio dell'arancia nel bicchiere con la buccia grattugiata, aggiungere oilo evo, sale, pepe e succo di limone non trattato ed emulsionare con minipimer o cucchiaio.

Tagliare il tofu ed immergerlo nell' emulsione di olio e agrumi per 10 minuti.

Unire in una bacinella il radicchio e il tofu e condire con le mani amalgamando gli ingredienti con la dose desiderata di emulsione di olio e agrumi.

Disporre l'insalata condita nel piatto e aggiungere gli spicchi di arancia tagliati.

cibo universale

Il cibo non è patrimonio esclusivo di una sola cultura o di un solo paese. Poichè serve alla nutrizione di questo corpo in questa esistenza ed è un fenomeno della natura ha un valore universale.

OPERATORE OLISTICO

L'Operatore Olistico è un facilitatore della salute e dell'evoluzione integrata. Egli opera con le persone sane o con la parte sana delle persone "malate", per ritrovare l'armonia psicofisica attraverso l'uso di tecniche naturali, energetiche, artistiche, culturali e spirituali. Egli stimola un naturale processo di trasformazione e crescita della consapevolezza di sè. Ciò che rende fondamentale la figura dell'Operatore Olistico è la sua consapevolezza personale, perseguita costantemente attraverso un percorso personale di ricerca e sperimentazione, e della situazione culturale globale, consapevole altresi dell'importanza del lavoro sulla coscienza umana per orientare l'attuale stato della società verso una direzione positiva e sostenibile. Un'impegno personale e sociale. L'Operatore Olistico non è un terapeuta (anche se agisce stimolando il naturale benessere della persona), non fa diagnosi (verifica solamente lo stato integro della persona), e non cura malattie fisiche o psichiche (in presenza delle quali rimanda al personale medico); non prescrive medicine o rimedi, quindi non si pone in conflitto con la medicina ufficiale allopatica e con la legge rischiando l'abuso della professione medica; anzi collabora, la sostiene e la integra con le sue competenze olistiche al fine di promuovere il benessere globale delle persone. 

(Fonte S.I.A.F.) 

 

retta presenza mentale

La retta presenza mentale tiene aperte le vie di accesso tra gli esseri umani e crea lo spazio interiore per la vita, per gli altri, per la natura, per l'universo.

Togliendo l'errore dalla mente puoi vedere intorno a te, e in chi ti è difronte, il riflesso della Coscienza. Il cuore partorisce Amore.

 

pranayama

Pranayama è una tecnica yogica utilizzata per influenzare direttamente il corpo, la mente e lo spirito. Prana è sanscrito e si traduce in energia vitale. Questo può essere inteso come l'essenza che risiede in tutta la vita che la rende viva.

Ayama si traduce come estendere. Pranayama è la pratica di estendere il respiro, espandere la nostra capacità polmonare e concentrazione mentale e purificare il nostro corpo energetico. Pranayama, quando praticato intenzionalmente, unirà il corpo mentale, fisico e spirituale attraverso il respiro. 

il significato del giudizio universale

Il termine "Giudizio Universale" terrorizza non solo perchè è stato proiettato su Dio, ma anche a causa dell'associazione di universale, inteso come "ultimo" con la morte. Questo è un esempio lampante di percezione capovolta. Se il significato di Giudizio Universale viene esaminato obbiettivamente, è abbastanza evidente che è realmente la porta di accesso alla vita. Nessuno di coloro che vivono nella paura è realmente vivo. Il tuo personale giudizio universale non può essere diretto verso te stesso, poiché tu non sei una tua creazione. Puoi tuttavia applicarlo significativamente e in qualsiasi momento a qualsiasi cosa tu abbia fatto, e conservare nella tua memoria solo ciò che è creativo e buono. Questo è ciò che non può che dettare il tuo essere nella mente corretta. Lo scopo del tempo è solamente “di darti tempo” per raggiungere questo giudizio. È il tuo giudizio perfetto delle tue creazioni perfette. Quando tutto ciò che conservi è amorevole non c’è ragione che la paura resti con te. Questa è la tua parte nell’Espiazione.

Schucman, Scribed by Dr. Helen. UN CORSO IN MIRACOLI 

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